
Le telecamere sono diventate così piccole ed economiche che una microcamera completa di batteria e memoria sta in un caricatore da telefono; per questo il timore di essere ripresi riguarda ormai tanto la casa e l'ufficio quanto gli alloggi presi in affitto per pochi giorni. In questo articolo ci concentriamo su quando le riprese nascoste sono lecite e quando sono un reato, mentre dove si nascondono le telecamere e come si cercano è spiegato nella pagina sulle telecamere nascoste.
Come funzionano le microcamere?
Una microcamera è composta da un sensore d'immagine, da un obiettivo di pochi millimetri e da un sistema che memorizza o trasmette le riprese; i modelli più semplici registrano su una scheda che va poi recuperata, quelli più evoluti si collegano al Wi-Fi o alla rete cellulare e permettono di guardare in diretta da un telefono, spesso attivandosi solo quando rilevano un movimento.
Quando una ripresa nascosta è un reato?
Riprendere di nascosto la vita privata di altre persone nella loro abitazione o negli altri luoghi di privata dimora, e nelle loro appartenenze, è punito dall'articolo 615 bis del codice penale con la reclusione da sei mesi a quattro anni, e la stessa norma punisce chi rivela o diffonde, con qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, le immagini ottenute in questo modo; poiché l'articolo parla di riprese visive o sonore, una microcamera dotata di microfono ricade nella stessa norma anche per le conversazioni che capta. Gli aspetti della norma sono approfonditi nella nostra guida all'articolo 615 bis del codice penale.
Che cosa vale negli ambienti di lavoro?
In azienda una telecamera nascosta al personale è quasi sempre illecita, perché l'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori ammette gli impianti da cui può derivare un controllo a distanza solo dopo l'accordo sindacale o l'autorizzazione dell'Ispettorato nazionale del lavoro e con un'informativa ai dipendenti, mentre in bagni e spogliatoi le telecamere non sono mai ammesse, a tutela della dignità e della riservatezza delle persone; la violazione di queste regole è punita anche penalmente, perché l'articolo 171 del Codice in materia di protezione dei dati personali rinvia alle sanzioni dell'articolo 38 dello Statuto.
E negli alloggi presi in affitto?
Dal 30 aprile 2024 Airbnb non ammette telecamere all'interno degli alloggi, nemmeno se dichiarate, e accetta quelle esterne solo se segnalate agli ospiti e se non inquadrano l'interno; per le altre piattaforme valgono le regole che ciascuna pubblica, fermo restando che in ogni caso la legge vieta di riprendere di nascosto la vita privata degli ospiti. Il controllo che si può fare da soli all'arrivo è descritto nell'articolo sulle telecamere nascoste negli affitti brevi.
Che cosa fare se teme di essere ripreso?
Se trova un oggetto sospetto, non lo tocchi e segua le indicazioni della pagina sulle telecamere nascoste citata all'inizio; in casa o in ufficio la relazione tecnica di una bonifica documenta il ritrovamento e permette al Suo avvocato di procedere.
Domande frequenti
Il telefono può trovare una microcamera?
La fotocamera del telefono a volte mostra la luce infrarossa delle microcamere notturne, e un'app che elenca i dispositivi collegati al Wi-Fi può rivelare una telecamera di rete; sono indizi utili ma non escludono le microcamere che registrano senza trasmettere.
Una microcamera può riprendere anche l'audio?
Sì, molti modelli hanno un microfono, ed è per questo che, quando si trova una microcamera, conviene evitare di parlare nella stanza finché non è stata documentata.
Il servizio collegato è Abitazioni. Appartamenti, ville e studi in casa, verificati nella massima discrezione, senza lasciare segni e spostando i mobili solo se Lei lo autorizza.
Le pagine dedicate a questa situazione sono «Telecamere nascoste, come si cercano e che cosa fare se si trovano» e «Casa smart e assistenti vocali, quando qualcuno guarda e ascolta da fuori».



