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Casa smart e assistenti vocali, quando qualcuno guarda e ascolta da fuori
Telecamere Wi-Fi, assistenti vocali, televisori, citofoni e allarmi gestiti da app diventano un canale di controllo quando un ex partner, un familiare o l'installatore conserva l'accesso all'account; verifichiamo gli account, la rete e gli apparecchi collegati e insieme cerchiamo negli ambienti i dispositivi nascosti, su appuntamento e con relazione tecnica firmata.

Il punto debole è quasi sempre l'account
Una telecamera da interno, un assistente vocale o un citofono con l'app non sono microspie, perché sono visibili e nascono per uno scopo dichiarato; diventano un problema quando a gestirli è rimasta una persona che non dovrebbe, e in quel caso funzionano esattamente come previsto, solo a vantaggio di qualcun altro. Succede quando l'impianto è stato configurato da un ex partner con la propria email, quando l'account è condiviso con familiari che non vivono più nella casa, quando l'installatore dell'allarme o della videosorveglianza ha conservato un accesso da amministratore, oppure quando si compra o si affitta una casa con apparecchi ancora associati agli account di chi c'era prima.
Che cosa vede e sente chi ha l'accesso
Dalle telecamere interne si guardano le stanze in diretta e si scorrono le registrazioni salvate in cloud, spesso con l'audio, e molte permettono anche di parlare; dagli assistenti vocali si leggono o si ascoltano le richieste fatte in casa e, con alcune funzioni, si apre una chiamata che parte senza che nessuno risponda. Il citofono dice chi suona e quando si entra, l'allarme dice quando la casa resta vuota, i termostati e le serrature raccontano le abitudini, e un televisore con microfono o fotocamera collegato a un account condiviso aggiunge altre informazioni; messe insieme, queste notizie descrivono la vita di una famiglia con molta precisione.
Che cosa si controlla negli account
In ogni app conviene guardare chi risulta amministratore, quali utenti sono stati invitati, quali telefoni hanno fatto l'accesso di recente, quali condivisioni sono attive e se sono accese funzioni di ascolto o di visione a distanza che non ricorda di aver abilitato, e poi controllare a quale email è legato l'account e chi ne conosce la password; nella pagina di gestione del router si confronta l'elenco degli apparecchi collegati con quelli che possiede davvero. Prima di togliere un utente o cambiare una password fotografi le schermate, perché chi perde l'accesso se ne accorge, e se c'è di mezzo un ex partner e Lei ha paura si rivolga prima alle forze dell'ordine o al 1522.
Che cosa si controlla negli ambienti
Gli account mostrano solo ciò che è stato registrato in modo regolare, mentre una microcamera Wi-Fi può comparire nel router con un nome anonimo, una microspia con SIM non passa affatto dalla rete di casa e un registratore non trasmette nulla; per questo alla verifica degli account affianchiamo la bonifica delle stanze, con l'analizzatore di spettro, il rilevatore di giunzioni non lineari, il rilevatore di ottiche e la termocamera, e con l'ispezione di prese, ciabatte, caricatori e degli stessi apparecchi smart, per escludere che uno di essi sia stato aperto o sostituito. Il servizio è descritto nella pagina sulla bonifica della casa, e per le telecamere nascoste nella pagina dedicata alle telecamere nascoste.
Riprendere il controllo della casa
Dopo la verifica conviene seguire un ordine preciso, partendo dall'email e dalla password degli account principali, cambiate da un telefono sicuro, per poi rimuovere gli utenti che non hanno più ragione di esserci, cambiare la password del Wi-Fi e quella del router, attivare la verifica in due passaggi e, per gli apparecchi lasciati da chi c'era prima o dall'installatore, ripristinarli e associarli a un account nuovo. Nelle stanze in cui si parla di cose delicate è prudente spegnere o scollegare gli apparecchi con microfono, e lo stesso ragionamento vale per gli uffici e le sale riunioni attrezzate con schermi e altoparlanti connessi.
Domande frequenti
Basta disattivare il microfono dell'assistente vocale?
Il tasto che esclude il microfono è una buona abitudine nelle stanze in cui si parla di cose riservate, ma protegge solo da quell'apparecchio; non dice nulla sulle telecamere, sugli altri dispositivi connessi né su eventuali microspie nascoste.
Ho comprato casa con un impianto già installato, che cosa devo fare?
Conviene ripristinare telecamere, citofono, allarme e serrature e associarli a un account nuovo, perché possono essere ancora collegati agli account di chi abitava prima o di chi li ha installati.
Un ex partner può guardare le telecamere di casa?
Sì, se è ancora amministratore o utente dell'app, anche senza entrare in casa; prima di toglierlo conviene fotografare le impostazioni e, se ci sono minacce o paura, rivolgersi alle forze dell'ordine o al 1522.
Verificate anche uffici con impianti smart?
Sì, controlliamo uffici e sale riunioni con sistemi di videoconferenza, schermi e altoparlanti connessi, insieme alla rete e agli account che li gestiscono, con un preventivo in base agli ambienti.
Prima di contattarci La preghiamo di non chiamare né scrivere dal luogo che teme sia controllato, né da un telefono o da un computer che potrebbe esserlo; usi un altro apparecchio e ci dica solo l'essenziale, il resto lo vediamo di persona.
Ha il dubbio di essere ascoltato?
Ci chiami da un telefono che non sia nel luogo sospetto; il preventivo è senza impegno.
