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Analisi del dispositivo trovato, che cosa è e che cosa poteva raccogliere
Se ha trovato un oggetto sospetto, come una microspia, un localizzatore o una telecamera, analizziamo il dispositivo e redigiamo una relazione tecnica sulle risultanze dell'esame, che spiega che cosa è, come funziona, che cosa poteva raccogliere e trasmettere e se contiene una SIM, da consegnare al Suo legale o alle autorità.

Prima di tutto, non lo alteri
Davanti a un oggetto sospetto la tentazione è aprirlo, togliere la SIM o la batteria, metterlo in carica o provare a collegarlo a un altro apparecchio per capire che cosa contiene, ma ciascuno di questi gesti può cancellare dati, sovrapporre le Sue impronte a quelle utili e rendere più difficile dimostrare in che stato è stato trovato. Se è ancora al suo posto lo fotografi senza spostarlo, annoti giorno, ora e luogo e non ne parli nella stanza in cui si trova; se lo ha già staccato non è un problema, basta scrivere quando e come lo ha fatto e da quel momento toccarlo il meno possibile, con dei guanti. Le indicazioni per i primi momenti sono raccolte nell'articolo su che cosa fare quando si trova una microspia.
Come conservarlo e consegnarlo
Il dispositivo va riposto in una busta pulita e chiusa, su cui scrivere data, ora e luogo del ritrovamento, e tenuto in un posto in cui non si parla di cose riservate, perché molti apparecchi hanno batterie che durano a lungo e possono essere ancora accesi; quando ci contatta, da un telefono diverso dal solito, ci dica se è acceso, così valutiamo insieme come gestirlo. La consegna si organizza di persona, concordando giorno e orario, e ogni passaggio di mano viene annotato con fotografie dello stato in cui il dispositivo ci arriva; se ha già deciso con il Suo legale di portarlo alle forze dell'ordine, è bene concordare con lui l'esame prima della consegna.
Che cosa contiene la relazione
Analizziamo il dispositivo e redigiamo una relazione tecnica sulle risultanze dell'esame, che descrive che cosa è, con marca e modello quando sono leggibili, come funziona, cioè come è alimentato, come si attiva e in che modo trasmette, che cosa poteva raccogliere, se audio, immagini o posizione, e verso dove poteva mandarlo, e se contiene una SIM o una memoria, riportando i dati che si leggono sul supporto. Ogni operazione è accompagnata da fotografie, dal momento in cui il dispositivo ci viene consegnato a quello in cui torna a Lei, e la relazione si limita ai fatti tecnici, senza ipotesi su chi lo abbia installato; il nostro modo di lavorare è descritto nella pagina su metodo e relazione tecnica.
A che cosa serve
La relazione permette al Suo legale di capire con precisione che cosa è stato trovato e di decidere come usarlo, che si tratti di presentare una denuncia o una querela, per la quale i termini vanno valutati senza perdere tempo, o di inserire il fatto in una separazione, in una causa di lavoro o in una lite tra soci; alle autorità consente di sapere che cosa hanno davanti e di chiedere all'operatore i dati della SIM. Per un'azienda è anche la base per decidere quali informazioni considerare esposte e quali misure prendere, e il modo in cui la relazione entra in una denuncia o in un giudizio è spiegato nell'articolo sulla relazione tecnica in giudizio.
Quando conviene anche la bonifica
Chi ha messo un dispositivo ha avuto accesso a quell'ambiente e può averne lasciati altri, magari di tipo diverso, come una microspia in casa accanto a un localizzatore sull'auto o una seconda telecamera in un'altra stanza; per questo, dopo l'esame, conviene far verificare il luogo del ritrovamento e gli altri ambienti frequentati dalla persona, come la casa, l'ufficio o l'auto. Se l'oggetto trovato è un localizzatore o una telecamera, le pagine sul localizzatore nascosto in auto e sulle telecamere nascoste spiegano dove cercare gli altri.
Domande frequenti
Posso aprirlo per vedere che cos'è?
Meglio di no; aprirlo, togliere la SIM o staccare la batteria può cancellare dati, lasciare impronte sopra quelle utili e rendere più difficile dimostrare in che stato è stato trovato.
Il dispositivo può essere ancora acceso?
Sì, molti hanno batterie che durano a lungo e continuano ad ascoltare o a trasmettere la posizione; per questo va tenuto lontano dai luoghi in cui si parla e ce lo deve segnalare quando ci contatta, così decidiamo insieme come gestirlo.
Dalla SIM si risale a chi l'ha messo?
La relazione riporta i dati leggibili della SIM; risalire all'intestatario spetta alle autorità, che possono chiederlo all'operatore, e non sempre l'intestatario coincide con la persona che ha installato il dispositivo.
Mi restituite il dispositivo dopo l'esame?
Sì, Le restituiamo il dispositivo chiuso in una busta, con le operazioni svolte annotate nella relazione, pronto per essere consegnato al Suo legale o alle autorità.
Prima di contattarci La preghiamo di non chiamare né scrivere dal luogo che teme sia controllato, né da un telefono o da un computer che potrebbe esserlo; usi un altro apparecchio e ci dica solo l'essenziale, il resto lo vediamo di persona.
Ha il dubbio di essere ascoltato?
Ci chiami da un telefono che non sia nel luogo sospetto; il preventivo è senza impegno.
