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Spyware e app spia, che cosa sono e come si rimuovono senza perdere la prova

Le app spia, chiamate anche stalkerware, sono programmi installati di nascosto sul telefono che inoltrano a un'altra persona messaggi, posizione e a volte l'audio dell'ambiente; prima di toglierle conviene farle documentare, perché la prova serve per una denuncia, e noi le cerchiamo su Android e iPhone, documentiamo ciò che troviamo in una relazione scritta e solo dopo le rimuoviamo.

A cura del reparto tecnico StopMicrospie, aggiornato il 17 ottobre 2026

Due smartphone appoggiati sul comodino di una camera da letto in penombra

Programmi venduti come controllo parentale

Le app spia si comprano in rete con un abbonamento, spesso presentate come strumenti per proteggere i figli o per gestire i telefoni dei dipendenti, e una volta installate lavorano in silenzio, senza icona o con il nome di un servizio di sistema, mandando a un pannello consultabile da qualsiasi altro telefono la copia dei messaggi, l'elenco delle chiamate, le fotografie, la cronologia di navigazione e la posizione. Quando vengono usate per controllare un partner o un ex prendono il nome di stalkerware, e chi le installa è quasi sempre una persona vicina, che conosce il codice di sblocco o ha avuto il telefono in mano per qualche minuto; del contesto personale in cui nascono parliamo nell'articolo sullo stalkerware installato sul telefono del partner.

Come finiscono sul telefono

Su Android chi installa l'app scarica un file fuori dallo store ufficiale, disattiva le protezioni che lo bloccherebbero e concede al programma i permessi di accessibilità e di amministrazione, con i quali può leggere tutto ciò che compare sullo schermo; alla fine nasconde l'icona e rimette in ordine le impostazioni, così che il telefono sembri quello di prima. Su iPhone l'installazione diretta è molto più difficile, e il controllo passa di solito da un profilo di gestione fatto accettare con un pretesto oppure dalla password dell'account iCloud, che permette di leggere i backup senza toccare il telefono. Esiste anche il caso del telefono regalato o prestato, che arriva nelle mani della persona già preparato.

Che cosa riescono a fare

Oltre a inoltrare messaggi e posizione, molte app spia registrano le chiamate, accendono il microfono a distanza, scattano schermate a intervalli e annotano i tasti premuti, compresi quelli delle password; per questo cambiare le password dallo stesso telefono serve a poco, perché chi controlla le legge mentre vengono scritte, e conviene farlo da un apparecchio diverso, che nessun altro abbia mai avuto in mano. Alcune avvisano chi le ha installate quando vengono disinstallate o quando il telefono smette di trasmettere, e questo è uno dei motivi per cui la rimozione va pensata e non improvvisata.

Prima si documenta, poi si toglie

Cancellare l'app o riportare il telefono alle impostazioni di fabbrica elimina la prova di ciò che è successo e, se c'entra un partner o un ex, può provocare una reazione; quando la situazione Le fa paura conviene rivolgersi prima di tutto alle forze dell'ordine o al 1522, il numero antiviolenza e antistalking, e nei casi di pericolo immediato il 112. In laboratorio mettiamo al sicuro i dati, identifichiamo l'applicazione, i permessi che si è presa, il servizio a cui manda le informazioni e, quando il telefono lo consente, la data in cui è comparsa, e annotiamo tutto con le schermate nella relazione.

La rimozione viene in un secondo momento, decisa con Lei e con il Suo legale, scegliendo un momento compatibile con la Sua sicurezza; al termine controlliamo che non restino profili, permessi o account collegati, e il servizio completo è descritto nella pagina sulla bonifica dei cellulari.

Perché non si ripeta

Tolta l'app, la cosa più utile è chiudere le porte da cui è entrata, con un codice di sblocco nuovo che conosce solo Lei, le password degli account principali cambiate da un altro apparecchio, la verifica in due passaggi e la rimozione dei dispositivi che risultano collegati agli account senza che Lei li riconosca. Se chi ha installato l'app ha accesso anche alla casa o all'auto, è prudente far verificare pure quelle, perché spesso il controllo non passa da un solo strumento; ne parliamo nelle pagine sulla bonifica della casa e sul localizzatore nascosto in auto, mentre i segnali che fanno nascere il dubbio sono raccolti nella pagina sul telefono spiato.

Domande frequenti

Un antivirus trova le app spia?

Alcuni ne riconoscono una parte, soprattutto su Android, ma molte vengono aggiornate apposta per non essere individuate; quando l'antivirus le trova, poi, le cancella senza documentarle, e non vede nulla se il controllo passa dall'account invece che dal telefono.

Chi ha installato l'app si accorge se la tolgo?

Spesso sì, perché smette di ricevere dati sul suo pannello e alcune app lo avvisano espressamente; per questo il momento della rimozione va scelto con calma, insieme a chi La assiste, soprattutto quando c'entra una persona con cui c'è un conflitto.

Dall'analisi si capisce chi l'ha installata?

Il telefono registra che cosa è stato installato e a volte quando, ma non chi lo teneva in mano; la relazione riporta questi elementi e il servizio a cui l'app inviava i dati, e il collegamento con una persona lo ricostruiscono il legale e le autorità.

Si può installare un'app spia senza toccare il telefono?

Le app spia in commercio richiedono quasi sempre di avere il telefono in mano oppure le credenziali dell'account; i programmi che arrivano senza alcuna azione della vittima esistono, ma sono rari, costosissimi e usati contro persone molto esposte.

Prima di contattarci La preghiamo di non chiamare né scrivere dal luogo che teme sia controllato, né da un telefono o da un computer che potrebbe esserlo; usi un altro apparecchio e ci dica solo l'essenziale, il resto lo vediamo di persona.

Ha il dubbio di essere ascoltato?

Ci chiami da un telefono che non sia nel luogo sospetto; il preventivo è senza impegno.