
Con la parola rilevatore si indicano strumenti molto diversi tra loro, dai rilevatori tascabili economici venduti online fino agli apparati professionali, molto più complessi; qui ci concentriamo sugli strumenti professionali che si usano nelle bonifiche, partendo dal più semplice, perché capire come funzionano aiuta a capire perché alcuni controlli danno risposte affidabili e altri no. Quelli che usiamo noi sono elencati nella pagina sulla strumentazione.
Come funzionano i rilevatori di radiofrequenza?
Sono gli strumenti più semplici; misurano l'intensità dei segnali radio presenti e segnalano, con un suono o con una luce, quando ci si avvicina a una sorgente. Funzionano bene con le microspie che trasmettono in modo continuo, ma reagiscono anche al Wi-Fi, ai telefoni, ai dispositivi Bluetooth e alle reti dei vicini, e in un ambiente moderno ne trovano a decine; servono quindi a restringere la ricerca, non a concluderla.
A che cosa serve un analizzatore di spettro?
Invece di dire solo che un segnale c'è, l'analizzatore di spettro mostra su quale frequenza si trova, con quale intensità e con quali caratteristiche, e permette di riconoscere che cosa lo produce; un tecnico esperto distingue così la rete Wi-Fi dell'ufficio da una trasmissione anomala, e una cella telefonica da una microspia GSM che si attiva solo quando c'è una voce. Gli strumenti professionali coprono un intervallo molto ampio, fino a 14 GHz, ben oltre le bande del Wi-Fi più recente, e conservano le registrazioni dello spettro, che si possono confrontare nel tempo.
Che cosa trova un rilevatore di giunzioni non lineari?
Qualsiasi circuito elettronico contiene semiconduttori, e i semiconduttori reagiscono in modo caratteristico a un segnale radio; il rilevatore di giunzioni non lineari sfrutta questo principio per trovare dispositivi nascosti in muri, mobili e oggetti anche quando sono spenti, temporizzati o con la batteria scarica. Insieme all'ispezione fisica è lo strumento più efficace per trovare i registratori, che non trasmettono nulla, ed è per questo indispensabile in una bonifica seria.
A che cosa servono gli strumenti ottici e termici?
I rilevatori di ottiche illuminano l'ambiente in modo da far risaltare il riflesso delle lenti delle microcamere, anche minuscole; le termocamere rendono visibile il calore che i componenti elettronici accesi trasmettono alla superficie di oggetti e pareti; gli endoscopi permettono di guardare in intercapedini e controsoffitti senza smontarli.
Che cosa conviene sapere prima di una bonifica?
Nessuno di questi strumenti basta da solo, ed è per questo che un rilevatore tascabile, come spieghiamo nell'articolo sul rilevatore di microspie economico, dà più spesso una falsa tranquillità che una risposta; prima di affidare una bonifica conviene quindi chiedere quali strumenti verranno usati.
Prima dell'intervento, infine, è meglio non cambiare nulla negli ambienti, né spegnere il router né modificare la rete; durante la bonifica è il tecnico a decidere se e quando spegnere i telefoni dei presenti, il router e gli altri apparecchi collegati, perché ridurre i segnali legittimi rende più precisa l'analisi, ma una rete spenta fa tacere anche le microcamere e le microspie che la usano.
Domande frequenti
Un'app per smartphone può sostituire un rilevatore?
No, il telefono non ha l'hardware per misurare lo spettro radio né per trovare componenti elettronici; queste app danno al massimo indicazioni molto grossolane.
Quale rilevatore devo comprare?
Non vendiamo apparecchiature e, per una verifica affidabile, non consigliamo l'acquisto di un rilevatore, ma una bonifica con strumenti professionali e un tecnico che sappia interpretarli.
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La pagina dedicata a questa situazione è «Microspie GSM, dove si nascondono e perché sono difficili da trovare».



