Acquistare una microspia è facilissimo, perché online se ne trovano a poche decine di euro, e proprio per questo molte persone sono convinte che usarla sia altrettanto semplice e privo di conseguenze; in realtà la legge distingue con attenzione tra chi registra ciò che gli viene detto e chi ascolta di nascosto le conversazioni degli altri, e nel secondo caso le pene sono serie. Questo articolo spiega in modo semplice dove passa il confine, pensando soprattutto a chi teme di essere ascoltato.
Registrare una conversazione a cui si partecipa
Secondo un orientamento ormai consolidato della Corte di Cassazione, chi registra di nascosto una conversazione a cui prende parte non commette reato, perché si limita a conservare ciò che gli altri hanno scelto di dirgli; la registrazione può anche essere usata, entro certi limiti, come prova in giudizio. Restano però fermi gli obblighi di riservatezza nell'uso successivo di quel materiale, e diffondere una registrazione può avere conseguenze civili e penali diverse dalla registrazione in sé.
Ascoltare chi non sa di essere ascoltato
Tutt'altra cosa è lasciare un dispositivo acceso in un luogo per sentire che cosa si dice quando non si è presenti. L'articolo 615 bis del codice penale punisce con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, con strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata che si svolge nell'abitazione di altri o negli altri luoghi di privata dimora e nelle loro pertinenze; la stessa norma punisce chi diffonde le notizie o le immagini ottenute in questo modo.
Quando invece oggetto dell'ascolto sono comunicazioni telefoniche o telematiche, entrano in gioco gli articoli 617 e 617 bis, che puniscono rispettivamente chi le intercetta e chi installa apparecchiature atte a intercettarle, anche se poi non le usa; nel caso dell'installazione la pena va da uno a quattro anni di reclusione.
Il caso della casa condivisa
Molte domande arrivano da persone che vivono nella stessa casa del coniuge o del convivente e si chiedono se possano lasciarvi un registratore. Il fatto di abitare lì non autorizza ad ascoltare le conversazioni a cui non si partecipa, come le telefonate dell'altro o i suoi incontri in assenza di chi registra; nelle separazioni questo tipo di registrazione si ritorce spesso contro chi l'ha fatta, sia sul piano penale sia nel giudizio civile.
E l'automobile?
La giurisprudenza tende a non considerare l'abitacolo dell'auto un luogo di privata dimora, e per questo c'è chi sostiene che una microspia in auto sia sempre lecita; è una conclusione troppo sbrigativa, perché la valutazione dipende dalle circostanze, dal tipo di dispositivo, da chi viene ascoltato e dall'uso che si fa di ciò che si ottiene, e un localizzatore o un registratore nascosti sull'auto di un'altra persona possono rientrare in altre ipotesi di reato o in un illecito trattamento di dati personali. Prima di fare qualsiasi cosa conviene parlarne con un avvocato.
Se teme di essere ascoltato
Se ha il sospetto che qualcuno ascolti ciò che si dice in casa, in ufficio o in auto, non cerchi di risolvere da solo con un rilevatore comprato online e non ne parli negli ambienti sospetti; chi ha installato un dispositivo, se si accorge di essere stato scoperto, può recuperarlo e con esso sparisce la prova. Contatti un professionista da un telefono sicuro e chieda una bonifica con relazione tecnica, che documenta ciò che viene trovato e permette al Suo avvocato di valutare una denuncia.
Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce il parere di un avvocato sul caso concreto.
Domande frequenti
È reato registrare una telefonata a cui partecipo?
In genere no, secondo l'orientamento della Cassazione chi partecipa alla conversazione può registrarla; resta da valutare con attenzione l'uso successivo della registrazione.
Posso mettere un registratore in casa mia mentre sono fuori?
Se lo scopo è ascoltare conversazioni a cui non partecipa, come quelle del coniuge o di un ospite, rischia di commettere il reato previsto dall'articolo 615 bis del codice penale.
Che cosa faccio se trovo una microspia?
Non la tocchi e non ne parli nell'ambiente; la fotografi, se può farlo con discrezione, e contatti da un altro telefono un professionista e il Suo avvocato.
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